Questo glossario contiene le definizioni per i termini relativi alla diagnosi, terapia e prevenzione dell'arresto cardiaco improvviso e altri disturbi del ritmo cardiaco.

ACE-inibitori
la maggior parte dei pazienti cardiopatici viene trattata con inibitori dell'enzima convertente l'angiotensina (ACE), che contribuiscono a tenere sotto controllo i sintomi e possono rallentare il decorso della malattia. Gli ACE-inibitori riducono il carico di lavoro del cuore e dilatano i vasi sanguigni, abbassando così la pressione arteriosa; riducono, inoltre, la tendenza alla ritenzione di sali e liquidi.

anticoagulant
utilizzati per ridurre il rischio di formazione di trombi negli arti inferiori, nei polmoni e nel cuore.

aritmia
battito cardiaco irregolare che può essere troppo lento (bradicardia) o troppo veloce (tachicardia).

atrio
ciascuna delle due camere superiori del cuore. L'atrio sinistro riceve il sangue ossigenato proveniente dai polmoni. L'atrio destro riceve il sangue deossigenato proveniente dal resto del corpo.

betabloccanti
contribuiscono a tenere sotto controllo il ritmo cardiaco e riducono la tendenza all'aumento della frequenza cardiaca. Migliorano la sopravvivenza nei pazienti con scompenso cardiaco e vengono utilizzati in associazione con diuretici, digossina e ACE-inibitori.

bloccanti del recettore dell'angiotensina II (ARB)
simili agli ACE-inibitori, sono utilizzati per impedire l'innalzamento della pressione arteriosa; abbassano la pressione senza rallentare il ritmo cardiaco.

calcioantagonisti
talvolta utilizzati per abbassare la pressione arteriosa e migliorare la circolazione del sangue nel cuore

cardiologo
medico specializzato nella diagnosi, trattamento e prevenzione delle patologie cardiache e vascolari.

cardiomiopatia
patologia degenerativa del tessuto del muscolo cardiaco

cardioversione
normalizzazione di un ritmo cardiaco anomalo tramite l'impiego di farmaci o l'applicazione di shock elettrico, per esempio mediante un defibrillatore.

cateterizzazione cardiaca
procedura cardiaca utilizzata per diagnosticare le cardiopatie. Un catetere (inserito in un'arteria del braccio o della gamba) viene guidato fino al cuore, si inietta il mezzo di contrasto e si esegue la radiografia delle arterie coronariche, delle camere cardiache e delle valvole.

Classi NYHA (I, II, III, IV)
sistema di classificazione sviluppato dalla New York Heart Association e ampiamente utilizzato per diagnosticare la classe funzionale, o gravità, dello scompenso cardiaco basandosi sui sintomi associati all'esercizio fisico. Le classi I e II indicano uno scompenso cardiaco "lieve", la classe III uno scompenso "da moderato a grave" e la classe IV uno scompenso "grave".

desincronizzazione ventricolare
condizione in cui le camere cardiache inferiori non si contraggono contemporaneamente a causa di un ritardo nel sistema di conduzione elettrica. Interessa circa il 30% dei pazienti con scompenso cardiaco da moderato a grave.

digitale (o digossina)
farmaco che aumenta la forza delle contrazioni cardiache per alleviare i sintomi dello scompenso cardiaco e rallenta alcuni tipi di aritmia.

dispnea
respiro affannoso, uno dei classici sintomi dello scompenso cardiaco.

diuretici
farmaci prescritti per combattere la ritenzione di liquidi e il gonfiore. Agiscono a livello dei reni favorendo l'eliminazione dal sangue di una quantità di sodio e acqua superiore al normale. Riducendo il volume di sangue da pompare, si riduce anche il carico di lavoro del cuore. Al tempo stesso diminuisce l'accumulo di liquidi nei polmoni, negli arti inferiori, a livello delle caviglie e in altre parti del corpo.

ecocardiogramma
un esame che consente di valutare l'efficacia con cui il cuore pompa il sangue e che rappresenta un indicatore chiave della funzionalità del cuore.

ecocardiologo
medico che esegue esami cardiovascolari utilizzando ecocardiogrammi per produrre un'immagine del cuore e dei grandi vasi mediante ultrasuoni ad alta frequenza.

edema
accumulo anomalo di liquido in eccesso negli spazi intercellulari tissutali.

edema polmonare
accumulo di liquidi nei polmoni, in genere dovuto a scompenso cardiaco.

elettrocardiogramma
esame che registra l'attività elettrica del cuore, rilevando tracce di un precedente attacco cardiaco, ingrossamento del cuore e ritmi anomali.

elettrofisiologo o specialista in materia di ritmo cardiaco
cardiologo con specializzazione nella diagnosi e trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco.

endocardite
rara, ma grave infezione della membrana che riveste il cuore o delle valvole cardiache, che può pregiudicare la funzionalità del cuore.

fibrillazione ventricolare (VF)
Ritmo cardiaco eccezionalmente rapido e irregolare dovuto ad una propagazione caotica dei segnali elettrici nei ventricoli che ne impedendisce l'efficace la contrazione. Il paziente può svenire. Se non trattata repentinamente, la VF può essere fatale.

frazione di eiezione (EF)
percentuale di sangue pompato nel corpo dal ventricolo sinistro ad ogni battito. Nei soggetti con un cuore normale e sano la frazione di eiezione è pari a 55% o superiore. Una frazione di eiezione del 40% o inferiore indica un cuore indebolito.

malattia delle arterie coronarie
condizione cronica in cui l'ostruzione di un'arteria impedisce un afflusso sufficiente di sangue al cuore

miocardite
infezione del tessuto del muscolo cardiaco che impedisce al cuore di pompare il sangue in modo efficace.

potassio
aiuta a controllare il ritmo cardiaco ed è importante per il sistema nervoso e per la muscolatura. I diuretici rimuovono il potassio, quindi il medico può consigliare ad alcuni pazienti di aumentare l'apporto di potassio o di assumere integratori.

scompenso cardiaco congestizio - termine spesso utilizzato per descrivere lo scompenso cardiaco

specialista in scompenso cardiaco
cardiologo specializzato nella diagnosi e nel trattamento dello scompenso cardiaco

tachicardia ventricolare (VT)
disturbo del ritmo cardiaco che si origina nei ventricoli. Contrazioni rapide che impediscono al cuore di riempirsi adeguatamente di sangue tra un battito e l'altro. Il paziente può svenire, provare vertigini o avere un collasso. Se non trattata repentinamente, la VT può essere fatale.

terapia di resincronizzazione cardiaca
terapia con dispositivo impiantabile per pazienti con scompenso cardiaco da moderato a grave associato a desincronizzazione ventricolare. Contribuisce a ripristinare il sincronismo fra le camere cardiache.

vasodilatatori
farmaci che dilatano o rilassano i vasi sanguigni consentendo al sangue di fluire più facilmente. Gli ACE-inibitori sono un esempio di vasodilatatori, possono contribuire ad alleviare i sintomi e migliorare la tolleranza allo sforzo. Possono essere utilizzati anche per ridurre il dolore al torace.

ventricolo
ciascuna delle due camere inferiori del cuore, responsabili della funzione di pompa. Il ventricolo sinistro pompa il sangue ossigenato a tutto il corpo. Il ventricolo destro pompa il sangue ai polmoni dove avviene la cessione di anidride carbonica e il prelievo di ossigeno.