Lo scompenso cardiaco non è una conseguenza inevitabile della vecchiaia!
Lo scompenso cardiaco è riconducibile a varie cause, per esempio la malattia delle arterie coronarie, l'affaticamento del cuore dovuto a ipertensione in atto da tempo o un'anomalia delle valvole cardiache.
Le cause più comuni sono:
- Lo scompenso cardiaco è riconducibile a varie cause, per esempio la malattia delle arterie coronariche, l'affaticamento del cuore dovuto a ipertensione in atto da tempo o un'anomalia delle valvole cardiache. Le cause più comuni sono:
- Malattia delle arterie coronarie (compreso un precedente attacco cardiaco)
- Ipertensione (elevata pressione arteriosa)
- Cardiomiopatia dilatativa
- Miocardite (infezione/infiammazione del muscolo cardiaco)
- Alcool
- Farmaci
Alcuni soggetti sono maggiormente predisposti di altri a sviluppare uno scompenso cardiaco. È impossibile prevedere con certezza lo scompenso, ma esistono "fattori di rischio" che è bene conoscere; alcuni di questi sono controllabili, altri non lo sono. Essere consapevoli dei fattori di rischio e consultare un medico per un trattamento precoce sono strategie che consentono di gestire efficacemente lo scompenso cardiaco.
Dal momento che la malattia coronarica è la causa più comune di scompenso cardiaco, esso è strettamente associato ai principali fattori di rischio della malattia delle arterie coronarie, che comprendono:
- Iperlipidemia - colesterolo alto
- Fumo
- Ipertensione
- Diabete
- Obesità
Le altre cause comprendono:
- Cardiomiopatia - malattia del muscolo cardiaco
- Valvulopatia cardiaca
- Cardiopatia congenita
- Aritmie (anomalie del ritmo cardiaco)
Anche se questi fattori sono potenzialmente in grado di aumentare il rischio di sviluppare lo scompenso cardiaco, questa eventualità potrebbe anche non verificarsi mai. Solo un medico può emettere una diagnosi definitiva, ricorrendo a una serie di esami per escludere o confermare lo scompenso cardiaco. Va ricordata l'estrema importanza della diagnosi e del trattamento precoce per la cura efficace di qualsiasi condizione medica. Il paziente che si consideri a rischio di sviluppare lo scompenso cardiaco dovrebbe consultare il proprio medico.
Ultimo aggiornamento: 13.12.2004
