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Cosa distingue lo scompenso cardiaco da altre cardiopatie?

Che cos'è un attacco cardiaco?

Il cuore è esso stesso un muscolo che, per funzionare, ha bisogno di essere ossigenato dal sangue attraverso le arterie coronarie. Quando una o più coronarie risultano ostruite si verifica un attacco cardiaco (o infarto miocardico). Una parte del muscolo cardiaco, quindi, non riceve l'adeguato apporto di ossigeno e ne risulta danneggiata. Ciò può causare scompenso cardiaco al momento del blocco, ma anche un progressivo deterioramento e scompenso del cuore a distanza di mesi o anni dall'evento iniziale.

Un attacco cardiaco può anche interferire con il funzionamento del sistema elettrico del cuore, determinando una pericolosa accelerazione del ritmo cardiaco e, di conseguenza, la morte cardiaca improvvisa (MCI).


Che cos'è la morte cardiaca improvvisa?

La MCI si verifica quando le camere cardiache inferiori (i ventricoli) sviluppano improvvisamente un ritmo rapido irregolare (fibrillazione ventricolare) che determina il fremito dei ventricoli anziché un'efficace contrazione. A causa dei movimenti deboli e caotici dei ventricoli, il cuore si trasforma in una pompa inefficace non più in grado di rifornire di ossigeno il corpo e il cervello.

Nel giro di pochi secondi, il soggetto colpito perde coscienza e il polso è assente. Solo l'intervento immediato, con tecniche di rianimazione cardiopolmonare (RCP) e defibrillazione, può impedire la morte da MCI. Alcuni pazienti con scompenso cardiaco sono a rischio elevato di MCI.

Ultimo aggiornamento: 13.12.2004



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