Come gestire i sintomi
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La gestione dello scompenso cardiaco comporta dei cambiamenti nella vita di ogni giorno della persona cara, alcuni dei quali possono sembrare drastici e difficili. Nonostante le difficoltà ad adattarsi al cambiamento, le parole incoraggianti e l'opera di chi lo assiste possono aiutare il paziente a gestire la situazione. Ecco alcuni esempi di come sia possibile aiutare la persona cara nella vita di ogni giorno:
- Assumere le medicine agli orari e nelle dosi stabilite
- Controllare ogni giorno il peso corporeo per monitorare eventuali aumenti
- Mangiare alimenti sani, a basso contenuto di grassi e di sodio
- Riposare e fare esercizio fisico
- Rispettare gli appuntamenti dal medico
Chi assiste il malato può inoltre rilevare eventuali segni d'allarme che indicano il peggioramento e la mancata risposta al trattamento dello scompenso cardiaco. Qualora si noti un nuovo sintomo o il peggioramento di quelli esistenti, è opportuno contattare il medico. Un cambiamento repentino dei sintomi può indicare un'emergenza. Chiamare immediatamente un'ambulanza telefonando al 118.
Attenzione ai seguenti segni d'allarme:
- Improvviso aumento di peso - un aumento di 1-1,5 chilogrammi in un giorno o tre o più chilogrammi in una settimana potrebbe indicare ritenzione di liquidi, che può risultare pericolosa
- Dispnea non correlata a esercizio fisico o ad altra attività
- Aumento dell'edema delle gambe o delle caviglie
- Addome gonfio o dolente
- Difficoltà a dormire o dispnea al risveglio
- Tosse secca intermittente
- Graduale aumento della sensazione di affaticamento o sensazione di affaticamento costante
Ultimo aggiornamento: 13.12.2004

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