Silke Tamburini ha sofferto di scompenso cardiaco per molti anni prima che la terapia di resincronizzazione cardiaca trasformasse positivamente la sua vita, consentendole di riprendere a svolgere attività abituali, come alzarsi dal letto, fare la doccia, andare in bicicletta, addirittura parlare.
Oggi Silke può dire "È una sensazione meravigliosa poter riprendere a svolgere le normali attività della vita di ogni giorno. È come se nulla fosse mai accaduto."
Immaginiamo di sentirci costantemente deboli, in ogni istante della giornata. Troppo stanchi per svolgere le azioni più semplici, come lavarsi i denti o prepararsi una tazza di caffè.
Doversi recare spesso al pronto soccorso.
Finire magari su una lista di attesa per il trapianto - senza poter far altro che aspettare, fra preoccupazioni e interrogativi. Questo è solo un assaggio di cosa può essere la vita di chi soffre di scompenso cardiaco. Si stima che oltre 20 milioni di persone nel mondo siano affette da questa patologia e che la cifra aumenti rapidamente di anno in anno, con l'invecchiare della popolazione. In Europa occidentale i pazienti con scompenso cardiaco sono già più di cinque milioni, una cifra destinata a raggiungere i 10 milioni entro il 2030. Lo scompenso cardiaco, inoltre, è responsabile di un numero di ospedalizzazioni superiore a quelle causate da tutte le forme di cancro messe assieme.
È la causa più frequente di ospedalizzazione dopo i 65 anni. In passato il trattamento principale per lo scompenso cardiaco era un rigido regime farmacologico. Con la sua terapia di resincronizzazione, Medtronic porta una speranza nuova a molti pazienti affetti da scompenso cardiaco.
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Silke Tamburini
"È una sensazione meravigliosa
poter tornare a svolgere le normali attività della vita di ogni giorno.
È come se nulla fosse mai accaduto." |
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Ultimo aggiornamento: 13.12.2004
